ULTERIORI NOTE LINGUISTICHE A ΜΑΡΤΙΑΙ ΕΙΔΟΙ (parte II)

ULTERIORI NOTE LINGUISTICHE A ΜΑΡΤΙΑΙ ΕΙΔΟΙ (parte II)


Riprendiamo il commento linguistico a ΜΑΡΤΙΑΙ ΕΙΔΟΙ a partire dal v. 8.


τότε κυρίως πρόσεξε σα βγεις στον δρόμον έξω,
εξουσιαστής περίβλεπτος με συνοδεία,
αν τύχει και πλησιάσει από τον όχλο
κανένας Αρτεμίδωρος, που φέρνει γράμμα,
και λέγει βιαστικά « Διάβασε αμέσως τούτα,
είναι μεγάλα πράγματα που σ'ενδιαφέρουν»,
μη λείψεις να σθαθείς· μη λείψεις ν'αναβάλεις
κάθε ομιλίαν η δουλειά· μη λείψεις τους διαφόρους
που χαιρετούν και προσκυνούν να τους παραμερίσεις
(τους βλέπεις πιο αργά)·ας περιμένει ακόμη
κ'η Σύγκλητος αυτή, κ'ευθύς να τα γνωρίσεις
τα σοβαρά γραφόμενα του Αρτεμιδώρου.



v. 8 πρόσεξε è un imperativo istantaneo di προσέχω (fare attenzione, far caso, notare).
Anche nel greco antico προσέχω poteva avere questo significato (cfr. Lat. animum advertere) :

Es. πρόσεχε τὸν νοῦν Cratin. 284, Pherecr. 154, Ar. Pl. 113;
δεῦρο τὸν νοῦν προσέχετε Ar. Nu. 575;
προσέχετε τον νοῦν Pl. Conv. 217 b

v. 9 εξουσιαστής è un sostantivo che deriva dal verbo εξουσιάζω (dominare, padroneggiare, signoreggiare). Si tratta di un verbo attestato in Aristotele (EE1216a2), nelle iscrizioni (CIG 4584) nella Bibbia dei Settanta (Ec. 8.4) nel Nuovo Testamento (Luc. 22. 25, 1 Ep.Cor. 7.4, 2 Ep.Cor. 6.12. ).

Ad εξουσιάζω va accostato il sostantivo di derivazione antica εξουσία (potere, podestà). Cfr. ἔξεστι “è permesso”, “è lecito”, “è possibile”.

v. 10 αν τύχει και = “se per caso capita”

è una costruzione con τυχαίνω (pron. tichèno).
Regge πλησιάσει = se per caso si avvicina/ avvicinasse

Questo verbo deriva dall'antico τυγχαίνω. Si ricordi la costruzione antica di τυγχαίνω con il participio:

Es. ἔτυχε ἐλθῶν Tuc. VII, 2 = per caso andò. Si rende τυγχαίνω con formule tipo “per caso”, “per avventura” e si traduce il participio con il tempo di τυγχαίνω.

v. 11 γράμμα

Ancora oggi in greco moderno γράμμα significa al singolare “lettera” ed al plurale “letteratura, lettere”.

Si noti che nel linguaggio del cinema τα γράμματα sono i sottotitoli.

που si tratta del pronome relativo più diffuso nella lingua greca moderna. Si noti che è indeclinabile. Non si confondi που con πού avverbio interrogativo di luogo e di modo

Es. πού πας; = dove vai?
από πού είσαι; =di dove sei?
από πού το αγόρασες; =dove l'hai comprato?
το βιβλίο που διάβασα = il libro che ho letto

Si ricordi, inoltre, che il moderno πού corrisponde all'antico ποῦ interrogativo (nello ionico era κοῦ)!!


v. 13 είναι μεγάλα πράγματα που σ'ενδιαφέρουν il verso di Kavafis corrisponde all'espressione di Plutarco “γέγραπται γὰρ ὑπὲρ πραγμάτων μεγάλων καὶ σοὶ διαφερόντων” rivolta da Artemidoro di Cnido a Cesare.

Si noti che la forma moderna ενδιαφέρω corrisponde all'antico impersonale διαφέρει (Lat. Interest)!

Esiste ancora oggi il verbo διαφέρω, ma esso ha solamente il significato di “differire, “essere diverso”.
Nel greco moderno ενδιαφέρω, nella forma media ενδιαφέρομαι (pron. endhiafèrome), significa “mi interesso a”, “provo interesse per”

Es. ενδιαφέρεται για την ποίηση = si interessa di poesia.

v. 14 μη λείψεις Si tratta di un imperativo negativo istantaneo di λείπω = “non tralasciare di..” Regge i congiuntivi να σταθείς ν'αναβάλεις, να παραμερίσεις.

Si noti la ripetizione di μη λείψεις , espediente retorico utile ad aumentare la drammaticità della scena.

vv. 16-17 si noti τους.

Non si tratta dell'accusativo plurale dell'articolo determinativo maschile, ma della forma atona del pronome dimostrativo e personale di terza persona.

Ecco la declinazione completa:



SINGOLARE + FORME ATONE
N
αυτός (aftòs)
αυτή (aftì)
αυτό
(aftò)
τος
τη (ti)
το
G
αυτού (aftù)
αυτής (aftìs)
αυτού
aftù)
του
της (tis)
του
A
αυτόν (aftòn)
αυτή (aftìs)
αυτό
(aftò)
τον
τη(ν) (tin)
το
PLURALE + FORME ATONE
N
αυτοί (aftì)
αυτές
αυτά
τοι
τες
τα
G
αυτών
αυτών
αυτών
τους
τους
τους
A
αυτούς
αυτές
αυτά
τους
τις (τες)
τα


Es.
αυτός ο άνθρωπος = questo uomo

αυτός δεν ήθελε να υπογράψει = lui non voleva firmare

τον βλέπω, τους βλέπεις = lo vedo, li vedi


πιο serve, come l'italiano “più”, a formare il comparativo (preceduto da articolo il superlativo relativo).

Per quanto riguarda il comparativo ed il superlativo del greco moderno va osservato che si costruisce in due modi:

-Il comparativo può essere formato o facendo precedere l'aggettivo dalla particella πιο o aggiungendo al tema del maschile le desinenze -τερος,-τερη-τερο (forma antica).

-Il superlativo assoluto si forma o con πολύ + aggettivo oppure aggiungendo al tema del maschile le desinenze -τατος -τατη -τατο (forma antica). Il superlativo relativo, invece, si forma facendo precedere l'articolo determinativo alle due forme elencate sopra.

Es.

πιο βέβαιος / βεβαιότερος (comparativo)

ο πιο καλός /ο καλύτερος (superlativo relativo)
πολύ πλούσιος / πλουσιώτατος (superlativo assoluto)

Per l'avverbio vale lo stesso discorso:

βέβαια πιο βέβαια πολύ βέβαια (forma normale)

βεβαίως βεβαιότερα βεβαιότατα (forma arcaica)

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