ULTERIORI NOTE LINGUISTICHE A ΜΑΡΤΙΑΙ ΕΙΔΟΙ (parte I)


ULTERIORI NOTE LINGUISTICHE A ΜΑΡΤΙΑΙ ΕΙΔΟΙ (parte I)



Riprendiamo il testo di Kavafis dedicato all'episodio delle Idi di Marzo e cerchiamo di mettere in ordine alcune nozioni grammaticali del greco moderno.

La poesia di Kavafis si apre con un articolo neutro plurale nominativo:

v.1 Τα μεγαλεία να φοβάσαι, ω ψυχή,
και τες φιλοδοξίες σου να υπερνικήσεις
αν δεν μπορείς, με δισταγμό και προφυλάξεις
να τες ακολουθείς. Κι όσο εμπροστά προβαίνεις,
τόσο εξεταστική, προσεκτική να είσαι.
Κι όταν θα φτάσεις στην ακμή σου, Καίσαρ, πια·
έτσι περιωνύμου ανθρώπου σχήμα όταν λάβεις,


Il greco moderno, infatti, ha ereditato dal greco antico L'ARTICOLO DETERMINATIVO. Ecco la declinazione:

MASCHILE SING/PLUR

N ο οι (i)
G του των
A το(ν) τους

FEMMINILE SING/PLUR

N η (i) οι (i)
G της των
A τη(ν) ti(n) τις

NEUTRO SING/PLUR

N το τα
G του των
A το τα


* Le parentesi indicano la pronuncia greca moderna, quando si discosta dalla pronuncia antica.

* N=Nominativo, G=Genitivo, A=Accusativo

* Si noti che il ν si conserva nel greco moderno quando la parola successiva inizia per vocale o consonante momentanea (κ, π, τ, μπ, ντ, γκ, τσ, τζ, ξ, ψ), mentre si perde con consonante continua (γ, β, δ, χ, φ, θ, λ, μ, ν, ρ, σ, ζ);
si conserva, invece, sempre, a prescindere dalla vocale successiva, :

1) Nel genitivo plurale dell'articolo;
2) Nelle congiunzioni αν, όταν, πριν.
3) Negli avverbi: σχεδόν, λοιπόν, προπάντων
4) Nel singolare del pronome personale maschile di terza persona (αυτόν, τον)

* Nella quinta casella dal basso è rappresentato l'articolo determinativo preceduto dalla preposizione di luogo σε+το(ν), σε+τη(ν) = nel, al, nella, alla, etc..

*Come si vede dalla tabella dell'articolo determinativo il singolare dei tre generi ha mantenuto l'originale declinazione della lingua antica. Diverso il caso del femminile plurale: Gr. antico Ν αἱ. Α τάς.

v.2 να υπερνικήσεις < υπερνικώ <>ὑπερνῑκάω “vincere, superare”
Si noti che formalmente να υπερνικήσεις è un congiuntivo istantaneo che sostituisce l'imperativo υπερνίκησε.

φιλοδοξίες: si tratta di un accusativo plurale del sostantivo femminile φιλοδοξία.

Ecco la declinazione completa (accanto ad ogni forma ho messo la forma antica):

N η φιλοδοξία φιλοδοξία
N οι φιλοδοξίες φιλοδοξίαι
G της φιλοδοξίας φιλοδοξίας
G των φιλοδοξίων φιλοδοξίων
A τη φιλοδοξία φιλοδοξίαν
A τις φιλοδοξίες φιλοδοξίας


v. 3 αν δεν μπορείς= se non puoi.

Si noti αν corrispondente all'antico ἄν = ἐάν = εἰ ἄν.

μπορείς è una seconda persona singolare del verbo μπορώ= posso (si pronuncia borò)

με δισταγμό: si noti με derivante dall'antico μετά.

In greco moderno με regge l'accusativo e significa fondamentalmente:

-compagnia:

es. πήγα σινεμά με την Άννα =sono andato al cinema con Anna.

-mezzo, strumento, modo:

es. με αυτοκίνητο= con la macchina, με το πλοίο, με τα πόδια= con la nave, a piedi, δουλεύω με κέφι= lavoro con allegria

-causa

es. με την υποκρισία= a causa dell'ipocrisia

-qualità, possesso

es. γέροντας με άσπρα μαλλιά= un vecchio con i capelli bianchi
άνθρωπος με πολλά χαρίσματα= un uomo con molte qualità

-tempo

es. με τον καιρό= con il tempo με το ξημέρωμα= all'alba


Si tenga presente che l'antica preposizione μετά è ancora usata in greco moderno. Può reggere il genitivo o l'accusativo.

Con il genitivo indica:

-compagnia es. μετά της συζύγου του = con sua moglie

-modo es. μετά χαράς= con goia, μετά φόβου= con paura

Con l'accusativo esprime:

-tempo es. μετά το μάθημα=dopo la lezione, μετά δύο έτη= dopo due anni

-luogo es. μετά τη γέφυρα= dopo il ponte

μετά è anche avverbio e corrisponde all'inglese afterwards.



Riassumendo:

με regge l'accusativo
compagnia, modo, tempo, causa, qualità...
μετά regge il genitivo
o l'accusativo

μετά avverbio “dopo”
con gen. compagnia, modo

con acc. tempo, luogo



v. 4 να ακολουθείς si tratta di un congiuntivo durativo che sostituisce l'imperativo. Deriva da ακολουθώ, verbo che significa, tanto nel greco antico quanto nel moderno, “seguire”, “conformarsi a”, “aderire”. Si trattava di un verbo che era riferito frequentemente a soldati o a schiavi e si trova attestato principalmente presso i prosatori.

Si noti anche il sostantivo del greco moderno ακολουθία. Esso indica:

-coerenza, conseguenza, seguito (di ragionamento);

-accompagnamento, seguito;

-in ambito ecclesiastico indica la “funzione religiosa, la cerimonia, la messa”;

-in ambito linguistico “la concordanza”;


v. 5 να είσαι = congiuntivo presente seconda singolare del verbo essere corrispondente all'imperativo.
Qui sotto riporto la coniugazione di alcuni tempi:



Indicativo presente
Imperfetto
Futuro
sono
είμαι (ime)
ήμουν (imun)
θα είμαι
sei
είσαι (isse)
ήσουν (issun)
θα είσαι
è
είναι (ine)
ήταν (itan)
θα είναι
siamo
είμαστε (imaste)
ήσαστε (imaste)
θα είμαστε
siete
είστε (iste)
ήστε (iste)
θα είστε
sono
είναι (ine)
ήταν (itan)
θα είναι



v. 5 εξεταστική e προσεκτική si tratta di due aggettivi entrambi al nominativo femminile singolare concordato con ψυχή. Si ricordi che in greco moderno la declinazione degli aggettivi è uguale a quella dei sostantivi che hanno le stesse desinenze.

Esistono pertanto aggettivi a tre uscite in ος- η- ο, ος-α- ο, ός- ιά- ό, ύς- ιά- ύ, ής- ιά- ί, ης- α- ικο. Ecco alcuni esempi:

N
καλός
καλή
καλό
G
καλού
καλής
καλού
A
καλό
καλή
καλό
V
καλέ
καλή
καλό

N
καλοί
καλές
καλά
G
καλών
καλών
καλών
A
καλούς
καλές
καλά
V
καλοί
καλές
καλά


γλυκός- γλυκιά -γλυκό = dolce

N
γλυκός
γλυκιά
γλυκό
G
γλυκού
γλυκιάς
γλυκού
A
γλυκό
γλυκιά
γλυκό
V
γλυκέ
γλυκιά
γλυκό


N
γλυκοί
γλυκές
γλυκά
G
γλυκών
γλυκών
γλυκών
A
γλυκούς
γλυκές
γλυκά
V
γλυκοί
γλυκές
γλυκά



βαθύς -βαθιά -βαθύ = profondo

N
βαθύς
βαθιά
βαθύ
G
βαθιού
βαθιάς
βαθιού
A
βαθύ
βαθιά
βαθύ
V
βαθύ
βαθιά
βαθύ


N
βαθιοί
βαθιές
βαθιά
G
βαθιών
βαθιών
βαθιών
A
βαθιούς
βαθιές
βαθιά
V
βαθιοί
βαθιές
βαθιά



χρυσαφής-χρυσαφιά -χρυσαφή = dorato

N
χρυσαφής
χρυσαφιά
χρυσαφί
G
χρυσαφιού
χρυσαφιάς
χρυσαφιού
A
χρυσαφή
χρυσαφιά
χρυσαφί
V
χρυσαφή
χρυσαφιά
χρυσαφί

N
χρυσαφιοί
χρυσαφιές
χρυσαφιά
G
χρυσαφιών
χρυσαφιών
χρυσαφιών
A
χρυσαφιούς
χρυσαφιές
χρυσαφιά
V
χρυσαφιοί
χρυσαφιές
χρυσαφιά


ζηλιάρης- ζηλιάρα -ζηλιάρικο = geloso (cfr. Il greco antico ζηλήμων, ον; ζηλημοσύνη; ζηλοσύνη e ζῆλος)


N
ζηλιάρης
ζηλιάρα
ζηλιάρικο
G
ζηλιάρη
ζηλιάρας
ζηλιάρικου
A
ζηλιάρη
ζηλιάρα
ζηλιάρικο
V
ζηλιάρη
ζηλιάρα
ζηλιάρικο


N
ζηλιάρηδες
ζηλιάρες
ζηλιάρικα
G
ζηλιάρηδων
(ζηλιάρικων)
ζηλιάρικων
A
ζηλιάρηδες
ζηλιάρες
ζηλιάρικα
V
ζηλιάρηδες
ζηλιάρες
ζηλιάρικα


Si noti come si sia conservata quasi perfettamente la declinazione dell'antico πολύς-πολλή-πολύ:

N πολύς (polìs) πολλή (polì)
πολύ (polì)
πολλοί (polì)
πολλές
πολλά
G (πολλού) πολλής (polìs)
(πολλού)
πολλών
πολλών
πολλών
A πολύ (polì) πολλή (polì)
πολύ (polì)
πολλούς
πολλές
πολλά

Esiste anche una serie di aggettivi a due uscite come συνεχής (maschile e femminile) συνεχές (neutro):

συνεχής -συνεχής- συνεχές = continuo, ininterrotto, perpetuo

N
συνεχής
συνεχές
G
συνεχούς
συνεχούς
A
συνεχή
συνεχές
V
συνεχής
συνεχές


N
συνεχείς
συνεχή
G
συνεχών
συνεχών
A
συνεχείς
συνεχή
V
συνεχείς
συνεχή


Si noti che questo tipo di aggettivi continua l'antica classe degli aggettivi della seconda classe con il tema in ες.

In merito a εξεταστική e προσεκτική si noti che si tratta di aggettivi attestati già in età antica:

προσεκτικός, ή, ό = “attento” è vocabolo attestato in Senofonte (Mem. 3.5.5), in Aristotele (Rh.1415a36) e nella Vita di Omero dello Pseudo Plutarco (163).

εξεταστικός, ή, ό = “scrutatore, indagatore”. Nel linguaggio scolastico indica la “commissione esaminatrice” (εξεταστική επιτροπή).
Nella lingua greca antica l'aggettivo risulta attestato nella prosa (Senofonte, Luciano, Aristotele).

ο εξεταστής (femm. εξετάστρια), tanto nella Grecia antica quanto nella Grecia di oggi, indica “l'esaminatore”.


v. 6 ακμή
In greco antico il sostantivo indicava propriamente “la punta, la parte acuta”.
Per estensione il sostantivo poteva anche indicare “il colmo, il fiore della vita, il punto più alto, il vigore” oppure “il momento opportuno”.

In greco moderno può indicare:

-il taglio, il filo: ακμή ξίφους = filo di spada (si noti la conservazione dell'omerico ξίφος!!)

-il culmine, l'apice: ακμή της δόξας= l'apice del successo,
-è termine medico corrispondente alla nostra “acne”:

υποφέρω από ακμή= soffro di acme.


Si noti l'espressione idiomatica (propria della lingua arcaizzante): επί ξυρού ακμής (= sul filo del rasoio) di origine già omerica (Il., X, 173) ed ampiamente attestata nella letteratura greca antica (Teognide 557; Erodoto, VI 11; Sofocle, Antigone 996; Teocrito 22, 6;)


v. 6 όταν

In greco moderno όταν ha valore temporale: quando

όταν ήμουν νέος= quando ero giovane
όταν θα φτάσω στην Ελλάδα= quando arriverò in Grecia


v. 7 σχήμα

In greco antico il sostantivo poteva indicare principalmente:

-la figura, la forma, l'aspetto esteriore;

-l'atteggiamento, la posizione, la movenza, la posa (specialmente di attori);

-il contegno, la maniera di contenersi;

-pompa, magnificenza, prestigio;

-il modo, la maniera;


Nella lingua greca attuale questa pluralità dei significati si è ristretta ai seguenti:

-forma (anche in senso geometrico);

-schema, modello;

-nell'ambito ecclesiale indica “l'abito , la dignità sacerdotale”;

-nell'espressione σχήμα λόγου = figura retorica

Si osservi che, come in greco antico, è ancora usato il verbo σχηματίζω = “dar forma, disegnare, tracciare,”. Nel linguaggio tecnico delle telecomunicazioni σχηματίζω si trova nell'espressione σχηματίζω αριθμό τηλεφώνου = compongo, faccio il numero di telefono.


v. 8 σα= σαν
Si tratta di una congiunzione con tre valori:


-TEMPORALE: quando, appena, non appena


θα σου τηλεφωνήσω σαν φθάσω= ti telefonerò appena arrivo

-CAUSALE: poiché, dato che

σαν δικηγόρος που είναι, αυτά τα πράγματα τα ξέρει= siccome è avvocato queste cose le conosce.

-IPOTETICO: se

σαν βρέξει, θα δροσίσει= se piove, l'aria rinfrescherà


ma σαν può anche essere congiunzione con diversi significati:

- “come” nelle similitudini.

κλαίει σαν μωρό παιδί= piange come un bambino

-seguita da να = come se

έτρεχε σαν να τον κυνηγούσαν= correva come se qualcuno lo stesse inseguendo.

-piuttosto, un po'

σαν λίγο ήταν το φαγητό= il cibo era piuttosto scarso

-con pronomi interrogativi o avverbi serve per esprimere il dubbio:

σαν τι να σημαίνει το φέρσιμό του;= cosa mai significa il suo comportamento?

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