SINTASSI GRECA: PROPOSIZIONI CONSECUTIVE

SINTASSI GRECA: PROPOSIZIONI CONSECUTIVE



In greco antico la proposizione consecutiva esplicita è introdotta da στε (latino ut) o raramente da ς molto frequentemente in correlazione con οτως nella reggente.

Di solito troviamo un modo finito, fondamentalmente l'indicativo, se la conseguenza è sentita come un fatto reale oppure l'ottativo con ν per esprimere una potenzialità, con un tempo storico dell'indicativo con ν per esprimere l'irrealtà. La negazione è οὐ.


Tale proposizione può anche essere espressa con οἷος oppure ὄσος in correlazione con τοιοῦτος τοσοῦτος nella reggente (tale...quale....tanto....quanto).



La proposizione consecutiva implicita è introdotta da στε, ς con l'infinito , quando la conseguenza è sentita come eventuale, soggettiva. In tal caso il soggetto della consecutiva è sempre in accusativo qualora sia diverso dal soggetto della reggente!

La negazione è μή.



In greco moderno le consecutive sono introdotte da ώστε, που con l'indicativo per una conseguenza reale, oppure con il congiuntivo ώστε να, που να per una conseguenza eventuale. La negazione è ώστε δεν, που δεν con l'indicativo; ώστε να μη, που να μη con il congiuntivo. Si noti che il greco moderno, diversamente dal greco antico, essendo privo dell'INFINITO, differisce dal greco antico e dall'italiano per quanto concerne la costruzione della consecutiva implicita.

Ecco lo schema riassuntivo:


GRECO ANTICO

ώστε, ως + indicativo / ottativo con αν/ tempi storici dell'indicativo con αν



ώστε, ως + infinito

GRECO MODERNO

ώστε, που + indicativo


ώστε, που + congiuntivo


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